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Zeppole di San Giuseppe fritte

written by nochef 19 Marzo 2017

Lo sapevate che una volta a Napoli San Giuseppe si festeggiava nell’antica e omonima strada San Giuseppe, attuale via Guglielmo Sanfelice? Veniva allestita una grandissima fiera di giocattoli e caratteristica era la presenza dei finti uccellini che saltellavano nella gabbietta, perché era anche la fiera degli uccelli, quelli veri che fra cardellini, canarini e pappagallini componevano una sinfonia di colori e di canti.

Era comunque la festa dei bambini allegri e soddisfatti. Accanto alla fiera di giocattoli e degli uccelli si trovavano le zeppole, quelle più semplici composte di sola acqua e farina incluse nel pranzo di San Giuseppe. In questa versione si mangiavano condite solo con il miele. La ricetta originaria prendeva il nome di “tortanetti di pasta bugnè”, si ritiene perciò che l’appellativo “zeppole” sia stato introdotto solo molto più tardi, verso le la fine dell’ottocento. La ricetta originaria, quindi, a differenza di quelle moderne non prevede l’aggiunta di nessun grasso, come il burro, proprio perché fritta. L’impasto risultava un po’ più duro da lavorare ed è per questo che poi le moderne ricette hanno previsto l’aggiunta di burro, rendendo la lavorazione molto più facile.

Ingredienti:

Per la pasta bignè

  • Farina 00, 150 gr
  • Burro, 100 gr
  • Acqua, 150 ml
  • Sale, un pizzico
  • Uova medie intere, 5
  • Olio di arachidi

Per la crema

  • Latte, 250 ml
  • Rossi d’uovo due
  • Zucchero, 100 gr
  • Amido di riso, 30 gr
  • Buccia di limone

Procedimento

Per prima cosa mettete sul fuoco in un pentolino l’acqua e il burro e aggiungete un pizzico di sale.

Quando l’acqua comincerà a bollire appena,

aggiungete la farina, tutta in un colpo.

Girate velocemente fino a quando il composto non si stacca completamente dalle pareti.

Fate raffreddare per almeno una decina di minuti.

A questo punto aggiungete le uova, una alla volta.

Non aggiungete l’altro uovo se prima non è ben amalgamato quello precedente.

Una volta aggiunte le uova, dovrete ottenere un impasto solido. Potrebbe variare il numero delle uove in base alla loro grandezza.

Fate riposare e nel frattempo preparate la crema.

In una planetaria mettete i rossi d’uovo e lo zucchero e fate andare finché il composto non diventa chiaro e spumoso.

Aggiungete le farine e successivamente il latte a filo.

A questo punto passate tutto in una casseruola, aggiungete una fettina della buccia di un limone e fate addensare. Coprite con una pellicola e fate raffreddare completamente.

Riempite una sac a poche con la pasta per bignè

e create le vostre zeppole, ciascuna sul suo quadrato di carta da forno che vi servirà per la cottura.

Mi raccomando, dovete fare un doppio giro.

Sollevate il quadrato di carta da forno con la zeppola e immergetelo nell’olio bollente infine staccatelo dalla zeppola, vedrete che verrà via da solo.

Friggete le zeppole in abbondante olio di arachidi ben caldo a fuoco basso  finché non sono diventate belle gonfie, a questo punto potete alzare anche un po’ il fuoco per farla colorire.

Sgocciolatele bene.

Guarnite le zeppole al centro con un mucchietto di crema

ed un paio di amarene (rigorosamente Fabbri). Cospargete con un pò di zucchero a velo.

Mi raccomando le zeppole si mangiano fritte, ma se non volete rinunciare all alinea potete optare per la cottura in forno, a 180 gradi per circa 35 minuti.

Buon San Giuseppe a tutti……

….Buon appetito e buon onomastico a mio figlio Giuseppe!

 

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