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La prima Pasqua a nochef

written by nochef 18 aprile 2017

Quest’anno nochef ha festeggiato la sua prima Pasqua.

Nonostante questa avventura sia partita da pochissimo tempo, posso ritenermi molto soddisfatta dei piccoli risultati raggiunti.

Mai come quest’anno ho desidertao che arrivassero le vacanze di Pasqua per potermi riposare un pò. Il lavoro, la famiglia, la casa e ora anche il Blog, stanno mettendo a dura prova la mia (e non solo la mia) resistenza fisica (e mentale).

Come quasi ogni anno, anche quest’anno, Pasqua l’ho trascorsa con la mia famiglia e con gli amici più cari.

Siamo stati a Procida, un’isoletta a circa 40 minuti da Napoli. Un piccolo paradiso per chi vuole staccare un pò la spina  dallo stress della città.

La nostra casetta era in un Borghetto fantastico dove un limoneto/aranceto smisurato ne faceva da padrone. Giuseppe ed il suo amichetto Lollo (hanno venti giorni di differenza, sono praticamente nati e cresciuti insieme) ne avranno raccolti a quintali e bevuti altrettanto!

Quando sei a Procida ci sono alcune cose che devi mangiare obbligatoriamente.

La prima fra tutte è la “lingua”, un dolce tipico di pasta sfoglia ripieno con una crema deliziosa.

Poi, non puoi non assaggiare il famoso coniglio alla procidana. Noi abbiamo la nostra fidatissima base, il ristorante “La Pergola”, vicino la spiaggia di Ciraccio. Che tu scelga il bucatino o il raviolo non rimmarrai mai deluso. La simpatia e la professionalità dei padroni di casa, poi, rendono il tutto ancora più speciale.

Immancabile è stato il barbecue pasquale e quest’anno siamo riusciti anche ad organizzare un caciocavallo “impiccato” di fortuna, da fondere su bruschette e salsicce.

Non sono mancati tanti contorni, perché benché fossi partita con la convinzione di volermi riposare e non cucinare, alle 11 ero già in cucina ad arrangiarmi con quello che avevo. Ho preparato i peperoni in padella, anche se ad essere onesta ho esagerato con l’olio, le melenzane grigliate condite solo con aglio e un filo di olio, le melenzane a funghetto e una deliziosa insalata di finocchi e limoni, condita son succo di arancia, olio e un pizzico di sale; non avevo il pepe altrimenti ne avrei aggiunto un pizzico. Non l’avevo mai preparata e la padrona di casa (e del limoneto), la signora Marisa, mi ha spiegato come fare. Dopo aver tolto la buccia ai limoni, bisogna tagliarli a pezzettini e lasciarli riposare per circa un’ora in frigo a bagno nell’acqua.

Poi si scolano, si asciugano e si condiscono. Deliziosa, perfetta in chiusura ad un pranzo a base di carne e formaggi dai sapori forti.

Buon umore, tanto vino e gli schiamazzi dei bambini hanno fatto da paesaggio alla nostra pasqua, che si è conclusa con un giro in barca, il giorno di Pasquetta, che ha rigenerato tutti quanti.

“L’antidoto contro cinquanta nemici è un amico.”  (Aristotele)

N.

 

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